intervista Tano Festa

\r\n

VENTI DOMANDE A TANO FESTA

\r\n

 

\r\n

 

\r\n

Che cosa succede nella sua anima (o nella sua mente) quando dipinge?

\r\n

 

\r\n

Niente di particolare. Chiacchiero, bevo, fumo, mi piace avere amici intorno. Insomma sono molto distaccato e preso al tempo stesso. Ma non vivo il quadro come momento unico, drammatico.

\r\n

 

\r\n

Quale importanza hanno i ricordi nella sua pittura?

\r\n

 

\r\n

I ricordi hanno a volte molta importanza soprattutto per me che di fronte ad una tela bianca subisco il fascino del “titolo”. Quindi più che di ricordi biografici in  senso stretto operano nel mio immaginario le “ricordanze”, suggestioni di fatti epici, di miti mediterranei, di capolavori letterari, di esperimenti scientifici, ecc.

\r\n

 

\r\n

Quali sono i colori che la attraggono di più? Per quale motivo?

\r\n

 

\r\n

Non so quale sia il motivo che sottenda le mie preferenze, ma indubbiamente prediligo l”azzurro e il nero soprattutto se abbinati insieme.

\r\n

 

\r\n

Ama conservare i propri quadri? Ama rivederli dopo un certo tempo? Quale emozione le danno i dipinti del passato?

\r\n

Purtroppo non ho mai avuto modo di conservare niente, però quando vedo i vecchi quadri sono molto emozionato: mi piace in un certo senso, misurare il distacco tra l” ieri e l”oggi, cogliere il senso del mio itinerario. Alcune volte mi sembra di aver percorso anni luce, altre mi sembra di girare sempre intorno allo stesso luogo e a uno stesso spazio mentali, anche se poi la tecnica muta.

\r\n

 

\r\n

…………………

\r\n

Che cosa rappresenta Roma per lei?

\r\n

 

\r\n

Una madre? Una matrigna? Un”amante? Guida che tradisce? Il vento che spira sul Palatino e cinge di verdi foglie d”alloro la fronte del poeta? Come faccio a dare una definizione di Roma, luogo privilegiato di tutto il mio lavoro? Come ho detto, per me ogni giornata segue un ritmo mai scontato di “variazioni dell”anima”: Roma è il termometro di quegli sbalzi

\r\n

tra il cielo e l”inferno.

\r\n

Lascia un commento