Chi siamo

1970-1998 Un percorso dell”arte a Roma: lo Studio Soligo

Tra i catalizzatori più rilevanti e interessanti per scoprire e misurare il polso della situazione artistica di Roma troviamo, fino a tempi recentissimi, le gallerie d”arte private. In questo senso la galleria è stata un luogo privilegiato, che si è affiancata ai musei e alle sedi pubbliche di esposizione, come occasione di un rapporto interpersonale che solo in un ambiente più raccolto e disponendo della continuità degli incontri si poteva instaurare.
A tal proposito, nell”agosto scorso abbiamo intervistato il titolare di una delle più attive gallerie d”arte contemporanea di Roma, Francesco Soligo, che ha rappresentato per quasi trent”anni, dal 1971 al 1998, tanti artisti che hanno contribuito a costruire la storia dell”arte recente. Quanto scriviamo è oggi una testimonianza rara e preziosa, giacché il gallerista romano ci ha lasciati prematuramente l”11 aprile 1999, all”età di soli 52 anni. Come tale la offriamo alla moglie e ai figli, che coraggiosamente continueranno il lavoro cui Soligo si è dedicato appassionatamente, operando scelte circostanziate e a volte problematiche. Scelte che hanno portato alla creazione di una realtà culturale che fin dai primi momenti si è inserita negli spazi “storici” della città, offrendo un grande contributo all”arte italiana.

Soligo ha aperto ufficialmente nel 1971 con una mostra di Giulio Turcato seguita subito da una di Mario Schifano, allora uno dei rappresentanti di spicco della “Scuola di Piazza del Popolo”. La Galleria Soligo, da sempre situata in Via del Babuino 51 a Roma, si è posta così fin dall”inizio nel filone sperimentale di quanti sostenevano che le modifiche sostanziali vissute dall”arte in quegli anni non portavano alla morte di ogni forma espressiva, ma al contrario contenevano i germi di un nuovo modo di essere e di indagare il mondo 01. L”ambiente romano del periodo, inoltre, favoriva gli incontri e gli scambi tra intellettuali. Rammentiamo qui le innumerevoli feste e cene, spesso improvvisate, negli studi degli artisti in via Margutta e nelle case delle principesse romane, da Romana Adami a Marta Marzotto, fino al barone Franchetti; veri e propri cenacoli dove il mondo dell”arte si riuniva. Vi si incontravano il poeta, il pittore, l”attore, o molti registi cinematografici. Perfino in alcune osterie, come quella di Naride e Cesare Menghi, si incontravano regolarmente Mafai, Consagra, Omiccioli, Corpora, Scarpitta, Leoncillo, Carla Accardi col marito Totò Sanfilippo e Turcato. Così come “Da Cesaretto”, frequentata, tra gli altri, da Sandro Penna, Achille Perilli e Gabriele Baldini 02.

Soligo è stato testimone di questo clima fin da ragazzo, quando passava per lo studio di Afro, amico di famiglia, e vi trovava una festa a inviti spontanei, o di Turcato, dove si erano riuniti Dorazio, Corpora, registi e attori. E nel suo modo di essere ha cercato di assorbire gli elementi di novità dell”epoca e li ha convogliati, fortunatamente non unico a Roma, nella sua galleria, creando un cenacolo di intellettuali che ha nutrito quattro generazioni di artisti, a lui legati da un rapporto di amicizia e stima reciproca. All”inizio furono infatti Corpora e Afro a presentargli l”uno Dorazio, l”altro il pittore genovese Emilio Scanavino, consigliandolo affettuosamente nei primi passi da gallerista. Una volta conosciuto Schifano, poi, che gli presentò a sua volta Festa e Angeli, Soligo scelse di seguire la via dei giovani, suoi coetanei, per un rapporto paritario di scoperta dell”arte, nella prospettiva di un lavoro comune. Un lavoro che si è svolto prevalentemente con i pittori, giacché Roma – ci ha spiegato Franco ñ “è sempre stata afflitta, purtroppo, dall”isolamento volontario di ogni gallerista rispetto ai colleghi, in una ricerca parallela e solitaria pur nel rispetto e nella stima reciproca”. Al rapporto personale e di collaborazione con gli artisti, di contro, il mercante romano è rimasto fedele fino ad oggi facendone un parametro fisso di interlocuzione e di dialogo, al punto da non indirizzare la galleria verso una linea particolare, ma solo verso l”area della pittura d”avanguardia, con una predilezione, quindi, per l”arte aniconica.

Il suo criterio di scelta degli autori da trattare si è sempre basato sulla corrispondenza tra la persona e le motivazioni interiori dell”opera. L”incontro con Giulio Turcato ne è un esempio. Quell”´uomo di intelletto continuoª lo ha coinvolto infatti nel gioco della pittura, suggerendo continuamente nuovi spunti e significati. Da questo incontro nacque un”amicizia profonda che convinse la diffidente moglie del pittore, Vana Caruso, a lasciarlo viaggiare da solo con il gallerista, pur esortando caldamente quest”ultimo a limitare gli eccessi del bere e del fumare del consorte.

Riguardo al rapporto tra artisti, invece, aneddoti ormai famosi ci raccontano il clima che si viveva solo vent”anni fa. Sempre Turcato, per esempio, era convinto che una volta, a Venezia, Emilio Vedova, suo compagno d”accademia e acerrimo rivale, avesse pagato due figuri per buttarlo in un canale, mentre con tutta probabilità era stato Turcato stesso che, in preda ai fumi dell”alcol, vi era caduto da solo. Allo stesso modo rimase famosa la storia di Afro che aveva lasciato il suo studio ai due pittori veneti, ritrovandolo poi come un campo di battaglia, tra una poltrona Frau distrutta, perché ne avevano usato la pelle per ripararsi le scarpe, e il water otturato dai tubetti di colore. Erano storie di apparenti gelosie e rivalità nutrite più da scherzi goliardici che da una reale ostilità professionale. Come è accaduto – altro aneddoto divertente – ad Aldo Mondino in occasione della sua prima mostra a “La Salita” di Liverani, quando all”inaugurazione trovò i suoi quadri spostati in strada perché considerato un intruso dagli artisti della galleria. All”epoca, il confronto-scontro si articolava sul piano prevalentemente culturale e tecnico, nato da lunghe discussioni negli studi, per un consapevole rinnovamento del linguaggio. Oggi, invece, una ancor più forte competizione tra colleghi si unisce all”isolamento volontario dovuto anche a radicali cambiamenti del “sistema”: la crisi delle gallerie e lo sviluppo televisivo del mercato.

La fase della Scuola di Piazza del Popolo, arricchitasi nel tempo con le presenze di Renato Mambor e Cesare Tacchi, proseguì con la seconda generazione di pittori con cui Soligo propose diverse novità di ricerca: già nel 1976 presero parte alla sua cerchia Costantino Marino e Nicola Maria Martino, che gli erano stati presentati da Montanarini, allora direttore dell”Accademia di Belle Arti di Roma. Martino, con la sua particolare poesia visiva e le affinità di carattere, fu più vicino al gallerista romano presentandogli alcuni suoi allievi, tra i quali Alberto Parres, autore che Soligo segue tuttora nell”evoluzione della ricerca, improntata su un tipo di gestualità che recupera in chiave pittorica tendenze postinformali sulla scia di una personale riflessione.

Un”altra presenza che lavora ancora oggi nella galleria è Cesare Berlingeri, introdotto nel 1978 da Ciccio Alliata, nobile siciliano che lo ospitava nelle serate culturali a Monreale. Berlingeri, all”epoca, usava una pittura alla Tàpies, ma già in quelle opere, concepite come piccoli progetti tela su tela giocati sulle trasparenze, si intravedevano gli sviluppi futuri, consolidatisi, poi, con le famose “Piegature” in chiave più concettuale. Successivamente, con Esteban Villalta Marzi, si aggiunse alla linea della galleria una ricerca espressiva permeata da un cromatismo molto acceso che utilizzava, per fotografare la realtà contemporanea, il linguaggio stilizzato dei Cartoons, in una sorta di Pop Art tutta italiana.
Durante gli anni Ottanta il nuovo gruppo trovò nello Studio Soligo quel punto di aggregazione che era progressivamente mancato nei salotti della capitale. Nel frattempo continuò anche l”attività espositiva di Schifano, Angeli e Festa (di cui Soligo ha curato l”archivio storico) e i maestri della generazione precedente. In questo decennio persisteva ancora la curiosità del pubblico e resisteva l”evento ëinaugurazione”, riunendo artisti, personaggi conosciuti, fotografi, critici, giornalisti specializzati. E” negli anni Novanta, invece, che si è avvertito maggiormente il declino della “cultura” della galleria in quanto tale. Pur in questo clima di difficile transizione,

Laura Turco Liveri

INVITI, PUBBLICITÀ E ARTICOLI PER MOSTRE ALLO STUDIO SOLIGO

1972
Cosimo Monticchio, Galleria «Soligo», 22.5-7.6.1972, inaugurazione 22.5 ore 19
Mario Schifano, 20 dicembre 1972-20 gennaio 1973. Galleria Soligo, scritti di Elio Mercuri, Vito Riviello
1977
Antonino Virduzzo, dal 26 novembre 1977, inaugurazione sabato 26 novembre, ore 18,30, galleria soligo, via del babuino 51, catalogo in galleria
1979
Carlo Carchietti, 9-24 marzo 1979. Galleria Soligo, inaugurazione ven. 9.3 ore 18
Lynn Hally, 15-30.6.1979, Galleria Soligo, inaugurazione venerdì 15 ore 19
1980
Cesar Cofone, dal 12 giugno 1980, ore 18,30
1981
“Flash Art”, s.i.a., n. 101, Milano, gennaio-febbraio 1981, p. 6, machette: Gianstefano Burattoni, dicembre 1980-gennaio 1981, Nicola Maria Martino, febbraio -marzo 1981, Comunicazioni Visive 79, senza foto
“Flash Art”, s.i.a., n. 102, Milano, marzo-aprile 1981, p. 21, machette: Itaolo Mussa, Nicola Martino, Edizioni Soligo Roma 1981, CV 79; N. Martino, Grande mare, 1981, particolare
“Flash Art”, s.i.a., n. 103, Milano, maggio 1981, p. 10, machette mezza pagina: Tano Festa, maggio/giugno, “in occasione della mostra verrà pubblicato un volume sulle opere recenti di Tano Festa. Edizioni Soligo”, CV79
“Flash Art”, s.i.a., n. 104, Milano, estate 1981, p. 23, machette: Nicola Martino, CV 79; N. Martino, Penelope, 1980, cm 180×180, particolare, foto Capone e Gianvenuti; p. 23, Comunicazioni Visive 79, in permanenza opere di Tano Festa, Nicola Martino, Daniel Boudinet, Gianstefano Burattoni, Italo Bressan, Cesar Cofone, Alberto PArres
Mario Schifano. Cosmesi, da ven. 6 novembre 1981, ore 18,30. Studio Soligo 79 (CV79)
1983
“Flash Art”, a. XVI, n. 114, Milano, giugno 1983, p. 65, recensione, s.i.date: Giovanni Iovine, Mafonso. Soligo Cv79, citazioni di Sandra Orienti, foto Mafonso, Senza titolo, 1983, tecnica mista, cm 120×80
“Passare di notte velocemente”, il tempo di una sosta, il luogo di una mostra, 21 ottobre-15 novembre 1983, inaugurazione 21 ottobre ore 21. Studio Soligo. Swami Deva Tarshito, Ma Dyan Shama, Maria Vittoria Liso (gruppo speciale); collaborazione di Claudia Chiaffarata, Eugenia Paulicelli. Oggetti esposti: Mercedes, letto, 1982; Recenti rovine, frammento luminoso, 1983; Uhr, contenitore, 1981. (Comunicato stampa con commento sulla mostra)
Capannone Molière. Beirut km, inaugurazione 12 luglio1983, ore 20. Studio Soligo c.v.79
“Flash Art”, a. XVII, n. 117, Milano, dicembre 1983-gennaio 1984, p. 73, machette a tutta pagina: Giancarlo Gorsenio, 18 novembre-18 dicembre 1983, Studio Soligo CV 79, in collaborazione: Studio Ennesse, Milano; Foto Gorsenio, s. tit., olio sul tela, 1983, cm 90×70
1984
“Flash Art”, a. XVII, n. 120, Milano, maggio 1984, p. XIV dello Speciale supplemento Informativo Flash Art 120: Francesco Gallo, Cesare Berlingeri, s. i. date; foto Berlingeri, Dettaglio, 1983, smalto su tela, cm 160×140
Tano Festa. The Day of the Birth, dal 2 novembre 1984. studio soligo
Mafonso. “Le grandi pietre del dopo 2000”, dal 7 dicembre 1984. studio soligo
De natura rerum. Burattoni & Fouque – Enzo Pezzi, inaugurazione ven. 18 maggio 1984, studio soligo c.v.79
“Flash Art”, s.i.a., n. 122, Milano, estate 1984, p. IV, Francesco Gallo, Primo Piano. Mafonso, foto opera Mafoso: da “I racconti solari del dopo 2000”, 1984, nolio, acrilico e iuta su tela, cm 100×72, foto S. Eusepi; p. V, Tano Festa, foto opera Festa: Four Seasons, acrilico e coriandoli su tela, cm 220×140, foto S. Eusepi
1985
“Flash Art”, s.i.a., n. 124, Milano, gennaio 1985, p. 12, machette a tutta pagina: Mafonso. “Le grandi pietre nel dopo 2000”, nov. ’84 Institut Français de Naples, dicembre 1984, studio francesco soligo, foto poera Mafonso: olio, acrilico e iuta su tela, cm 100×81, coll. Nota, Napoli ; p. 54, recensione: Giovanni Iovane, Tano Festa. Soligo, foto opera Festa: Ritratto di Gioacchino Belli, 1984, acrilico su tela, 160×130 cm. Mostra in cui costante è la figura di donna
Alberto Parres. Sputnik Story, inaugurazione ven. 8 febbraio 1985, ore 19,30. studio soligo
L’arte benedetta, a cura di Lorenzo Mango, inaugurazioni: 12 aprile 1985 con una mostra di Esteban Villalta Marzi e Alberto Manzi; 19 aprile 1985 Barbalato e Franco Giordano; 2 maggio 1985 Lino Fiorito e Massimo Mazzocchi. studio francesco soligo cv 79 (comunicato stampa con commento)
1986
(serie di mostre intitolate Un quadro…un capolavoro) studio soligo
Alvaro. Un quadro…un capolavoro, inaugurazione giov. 16 gennaio 1986, ore 18,30. Cocktail
Zevola. Un quadro…un capolavoro, inaugurazione mart. 11 febbraio 1986, ore 18,30
Casciello. Un quadro…un capolavoro, inaugurazione ven. 28 febbraio 1986, ore 18,30
“Flash Art”, a. XIX, n. 131, Milano, marzo 1986, p. 86, machette a tutta pagina: Alberto Parres, Studio Soligo, s.i.date, foto Parres, Composizione in blu, 1985, olio su tela, cm 100×80
Thomas. Un quadro…un capolavoro, inaugurazione ven. 18 aprile 1986, ore 18,30
Christian Parisot. Un quadro…un capolavoro, inaugurazione giov. 22 maggio 1986, ore 18,30
[Tano Festa . Un quadro…un capolavoro, ? primavera, aprile-maggio??]
“Flash Art”, a. XIX, n. 133, Milano, giugno 1986, p. 43, recensione: Barbara Tosi, Un quadro…un capolavoro. Studio Soligo, prima mostra Alvaro con “la sua grande tela enorme e delicata, primitiva e graffita, ma anche elegante e rarefatta,”; Zevola, “ritratto di profilo”; Angelo Casciello “totem infantile e primario” (foto opera Il Portatore delle pietre della rivoluzione, 1986, materiali diversi, cm 290x225x40, foto A. Spano); Bernard Thomas, “immagine come incisa sulla pietra, rassicurante perché nota, la genitrice lupa digrigna i denti […]”; Christian Parisot con Caffè letterario, con sedia e tavolini vuoti.
1987
“Flash Art”, s.i.a., n. 140, Milano, estate 1987, p. 114, avviso mostra, Studio Soligo, personale di Francesco Casorati fino al 30 luglio, grandi oli recenti su tela
“Flash Art”, s.i.a., n. 141, Milano, novembre 1987, p. 13, machette a tutta pagina: Tano Festa. “Omaggio alla Catalogna”, Galleria Gregoriana, “La Virginiana”, Studio Soligo
Tano Festa. La Virginiana, inaugurazione lun. 2 novembre 1987, studio soligo. [mostra in due sedi, una studio soligo, l’altra, intitolata Omaggio alla Catalogna, alla Galleria Gregoriana, con catalogo unico. Ultima mostra di Tano Festa in vita]
1988
“Flash Art”, s.i.a., n. 142, Milano, gennaio-febbraio 1988, p. 81, recensione: Cecilia Casorati, Tano Festa. Studio Soligo. La Gregoriana, Soligo dal 1981 tiene una personale di Festa ogni anno, testo di Francesco Gallo in catalogo (citazione), foto Festa, Don Chisciotte, 1987, acrilico su tela, cm 160×130; p. 104, machette a tutta pagina: Cesare Berlingeri. “Specchio rotto specchio”, dicembre 1987-gennaio 1988, Studio Soligo, foto Berlingeri, Sei diciotto per ventiquattro, 1987, pigmenti su tela, cm 48×54
“Flash Art”, s.i.a., n. 143, Milano, marzo-aprile 1988, p. 6, machette a tutta pagina: Mimmo Germanà, catalogo a cura di Francesco Gallo, marzo-aprile 1988, Studio Soligo, foto Germanà, Desiderio, 1988, acrilico + olio, cm 89×116
“Flash Art”, s.i.a., n. 145, Milano, estate 1988, p. 15, machette a tutta pagina: preparazione del catalogo generale dell’opera di Tano Festa; p. 88: Giuditta Villa, Mimmo Germanà. Studio Soligo, recensione mostra Il guardiano dell’isola, lavori recentissimi, foto opera Il poeta pittore, 1988, olio su tela, cm 150×140
Alberto Parres. Naturalmente, inaugurazione merc. 9 novembre 1988, Studio Soligo, citaz. Di W. J. Evans-Wentz
“Flash Art”, s.i.a., n. 147, Milano, dicembre 1988-gennaio 1989, p. 24, machette a tutta pagina, Alberto Parres. Naturalmente, Studio Soligo, novembre 1988, foto Parres, Dissoluzione interna, acrilico su tela, cm 190×175
1989
“Flash Art”, s.i.a., n. 148, Milano, febbraio-marzo1989, p. 29, machette a tutta pagina: Bernard Thomas, Studio Soligo, dicembre 1988-gennaio 1989, foto [opera Thomas] Daniel Boudinet, Parigi; supplemento “Flash Art News”, p. 22, Rossella Caruso, Alberto Parres. Studio Soligo, Roma, acrilici “fondo scuro uniforme, che ricopre le grandi tele, è suddiviso progressivamente. […]”
Esteban Villalta Marzi, inaugurazione ven. 10 marzo 1989, ore 18,30, studio soligo
“Flash Art”, s.i.a., n. 149, Milano, aprile-maggio1989, p. 33, machette a tutta pagina: Esteban Villalta Marzi, Studio Soligo, aprile 1989, foto Villalta, Senza titolo, 1989, acrilico su tela, cm 197×252, foto Capone; supplemento “Flash Art News”, p. 10, Roberto Pinto, Bernard Thomas. Studio Soligo, Roma
“Flash Art”, s.i.a., n. 150, Milano, giugno 1989, p. 102, recensione: Barbara Tosi, Esteban Villalta Marzi. Studio Soligo, esposti 4 dipinti del ciclo delle grandi mani, foto Villalta, Senza titolo, 1989, acrilico su tela, cm 156×197
1990
“Flash Art”, s.i.a., n. 154, Milano, febbraio-marzo 1990, p. 23, machette a tutta pagina: Cesare Berlingeri. “Nero-Bianco-Rosso-Bleu”, a cura di F. Gallo, Ed. Fabbri, Galleria d’Arte Moderna Paternò (CT), gennaio-febbraio 1990, Studio Soligo, maggio 1990, foto Berlingeri Rosso e Ferro, 1989, Pigmento e ferro su tela, cm 160×210
“segno”, a. XIV, n. 93, Pescara, aprile 1990, p. 6, machette a mezza pagina: Alberto Parres. “Atmosfera”, aprile 1990, Studio Soligo, foto opera Parres, Tra stella e stella, 1990, acrilico su tela, cm 375×200; p. 17, red. “Achille Pace allo Studio Soligo”
B. Thomas, inaugurazione ven. 23 novembre 1990, ore 18,00, studio soligo
1991
“Juliet”, s.i.a., n. 50, Trieste, dicembre 1990-gennaio 1991, p. 5, machette a tutta pagina: Bernard Thomas. “Concessions”, novembre-dicembre, Studio Soligo, foto opera s.tit.
Tano Festa. “Opere scelte”, inaugurazione ven. 13 dicembre 1991, ore 18,00, Studio Soligo
Gianstefano Burattoni. “Parco: sito numero quattro”, inaugurazione ven. 1 marzo 1991, ore 18,00, Studio Soligo
“Flash Art”, a. XXIV, n. 161, Milano, aprile-maggio 1991, p. 24, machette: Gianstefano Burattoni. “Parco: sito numero quattro”, marzo 1991, Studio Soligo, foto Burattoni Ut poesis pictura
“segno”, s.i.a., n. 104, Pescara, maggio 1991, p. 17, recensione red.: Notiziario/Cronache, sulla mostra di Esteban Villalta Marzi, Esplosioni sulla pelle, curata da Francesca Alfano Miglietti, opere grandi, foto opera Villalta, Senza titolo, 1991, acrilico e tecnica mista su tela, cm 200×150 (Studio Soligo, Roma)
“Juliet”, s.i.a., n. 50, Trieste, dicembre 1990-gennaio 1991, p. 5, machette a tutta pagina: Cesare Berlingeri, aprile 1991, Studio Soligo, foto opera Berlingeri: Piegatura con angolo blu, 1990, pigmento su tela, cm 45×42
“Flash Art”, a. XXIV, n. 162, Milano, giugno-luglio 1991, p. 58, machette: Luigi Faccioli, maggio-giugno 1991, Studio Soligo, foto Faccioli Il grande sogno, 1983, olio su tela, cm 100×130
Cesare Berlingeri. “Piegature”, inaugurazione ven. 12 aprile 1991, ore 18,00, Studio Soligo
Alberto Parres. A fior di pelle. Io e lei, inaugurazione ven. 29 aprile 1991, ore 19,00, Santa Caterina da Siena, Studio Soligo. (con presentazione di Alberto Parres scritta per l’occasione)
Luigi Faccioli. “Il probabile”, inaugurazione merc. 29 maggio 1991, ore 18,00, Studio Soligo
Esteban Villalta Marzi, inaugurazione ven. 10 maggio 1991, ore 19,30, studio soligo
“segno”, s.i.a., n. 107/108, Pescara, ottobre-novembre 1991, p. 14, annuncio, personale “20+4 opere 91” dal 15.11 di Michelle Knoblauch, allo Studio Soligo
Michelle Knoblauch. “20+4 opere 91”, inaugurazione ven. 15 novembre 1991, ore 18,00, Studio Soligo. Catalogo in galleria
“segno”, s.i.a., n. 109, Pescara, dicembre 1991, p. 17, red., Roma, personale di Michelle Knoblauch, allo Studio Soligo; p. 21, machette a tutta pagina: Tano Festa sei opere scelte, dicembre-gennaio, Studio Soligo, foto opera Festa: Omaggio a Velasquez, 1972, smalto su tela, cm 160×130
1992
“Agravitazionale”. Vito Bucciarelli Giovanni D’Agostino Raimondo Galeano Omar Aprile Ronda, inaugurazione ven. 31 gennaio 1992, ore 18,00, catalogo in galleria. (Con un commento di Antonio Gasbarrini)
“segno”, s.i.a., n. 110, Pescara, gennaio 1992, p. 14, red., Roma, collettiva, a cura di Antonio Gasbarrini, con Omar Aprile Ronda, Vito Bucciarelli, Giovanni D’Agostino, Raimondo Galeano allo Studio Soligo; p. 35, Giuditta Villa, Studio Soligo/Roma. Michelle Knoblauch, personale di novembre, tecniche miste su carta di medio formato, brevissima introduzione al catalogo di Alain Anceau
Critica e documentazione, supplemento a “segno”, s.i.a., n. 110, Pescara, gennaio 1992, p. 56, foto opera di Esteban Villalta Marzi, Senza titolo, 1991, tecnica mista su tela, cm 200×160 (courtesy Studio Soligo, Roma)
“Flash Art”, a. XXV, n. 165, Milano, dicembre 1991-gennaio 1992, p. 35, machette a tutta pagina: Agravitazionale, Biella Atrium martedì 9 gennaio Omar Aprile Ronda-Vito Bucciarelli-Giovanni D’Agostino-Franco Fiorillo-Raimondo Galeano-Pino Mascia, Bologna Tenza giovedì 9 gennaio Omar Aprile Ronda-Vito Bucciarelli-Giovanni D’Agostino-Franco Fiorillo-Raimondo Galeano, Roma Soligo venerdì 10 gennaio 1992 Omar Aprile Ronda-Vito Bucciarelli-Giovanni D’Agostino-Raimondo Galeano, p. 36 Omar Aprile Ronda, elenco partecipazioni mostre
“Tema Celeste”, s.i.a., n. 34, Milano, gennaio-marzo 1992, p. 23, machette a tutta pagina: Tano Festa. “De pictura”, dicembre 1991-gennaio 1992, studio soligo, foto opera Festa: Portrait of Prince Clemente Aldobrandini, 1975
“segno”, s.i.a., n. 111-112, Pescara, febbraio-marzo 1992, p. 18, red. sulla personale Aggressore/Aggredito di Alberto Parres, una’opera di cm 395×250 + “killers” quadretti in ferro e materiali di recupero, Studio Soligo, fino al 6 aprile
Alberto Parres. Aggressore/aggredito, inaugurazione ven. 6 marzo 1992, ore 18,00, Studio Soligo, “La mostra prosegue con un’opera dell’artista dopo le 21,30 al music-bar “Il dito al naso”, Via del Fiume 4” [locale gestito da Luigi Faccioli]
Luigi Faccioli. Dalla Pittura alla Pittura. Il valore umanistico della soggettività, inaugurazione giov. 16 aprile 1992, ore 18,00, catalogo in galleria a cura di Paolo Balmas. “La mostra prosegue con un’opera dell’artista dopo le 21,30 al music-bar “Il dito al naso”, Via del Fiume 4” [locale gestito da Luigi Faccioli]
“segno”, s.i.a., n. 113-114, Pescara, aprile-maggio 1992, p. 18, articolo Lucia Spadano, A Firenze “la più bella d’Italia”, citaz. Studio Soligo
1993
“Flash Art”, a. XXVI, n. 171, Milano, dicembre 1992-gennaio 1993, p. 18, machette a tutta pagina: Omar Ronda. Vortice, febbraio 1993, Studio Soligo, foto Ronda, S.O.S., 1992, installazione (particolare), cm [sic] 11×3, Galleria Gianenzo Sperone Sperone/Roma. Pesci in plastica dipinta, foto Pirozzi/Roma
“Flash Art”, a. XXVI, n. 174, Milano, aprile 1993, p. 7, machette a tutta pagina: Vasi d’arance, testi in catalogo di Tommaso Trini, Studio Soligo, maggio/giugno 1993, foto: 1993, acrilico su tela, cm 30×45, 1993, acrilico su tela, cm 30×35.
“15 artisti 2 galleristi e un critico sul vulcano”, Stromboli, Casa Criscillo, Lazzaro di Ginostra (Sicilia), 25 luglio-25 agosto 1993 “Cesare Berlingeri, Maurizio Bertinetti, Clara Bonfiglio, Mariapia Borgnini, Gianstefano Burattoni, Giuliano Dal Molin, Raimondo Galeano, Fulvio Giannini, Iginio Iurilli, Mafonso, Edorado Manzoni [l’altro gallerista], Alberto Parres, Paola Pezzi, Omar Ronda, Francesco Soligo [il gallerista], Bernard Thomas, Tommaso Trini [il critico], Esteban Villalta Marzi”
1994
Ambrosini Galeano Santoli Zani. Ouroborus. Navigatori del cosmo. Universi variabili. Percezioni simultanee, inaugurazione ven. 14 gennaio 1994, ore 18,00, Studio Soligo, cataloghi in galleria [4 mostre in contemporanea, poi itineranti in ???]
“Flash Art”, a. XXVII, n. 181, Milano, febbraio 1994, p. 6, machette a tutta pagina: Ambrosini-Galeano-Santoli-Zani, dal 14 gennaio 1994, Studio Soligo
Clara Bonfiglio. “La verità viene a galla”, inaugurazione ven. 8 aprile 1994, ore 18,00, Studio Soligo, catalogo in galleria
“Flash Art”, a. XXVII, n. 183, Milano, aprile 1994, p. 35, machette a tutta pagina: Cesare Berlingeri, aprile 1994, mudima, Milano, in collaborazione con Studio Soligo
Bananas Republik, inaugurazione mart. 31 maggio 1994, ore 19,00, Studio Soligo, opere del gruppo Cracking Art (Ronda, Nucara, Angi, Veronese, Kicco, Rizzetti)
Max Kreijn. “Bellissima rosa”, inaugurazione giov. 27 ottobre 1994, ore 18,30, Studio Soligo, per L’Ottobre degli Olandesi, serie di mostre in diverse gallerie (Stefania Miscetti, Galleria Bonomo, Galleria S.A.L.E.S., Centro Luigi Di Sarro, Nova Associazione Culturale, Studio Bocchi, Il Ponte Contemporanea, Galleria del Cortile, Studio Soligo, Galleria Valentina Moncada, Planita) a cura di Jonathan Turner. Party all’Electronic Art Cafè, Pal. delle Esposizioni, Roof Garden merc. 26 ottobre 1992 ore 22,00-1,30. Con la collaborazione della Relae Ambasciata dei Paesi Bassi a Roma; Fondazione Mondriaan, Amsterdam; ING Sviluppo; Ministero degli Affari Esteri
Cesare Berlingeri. “Sette opere scelte”, inaugurazione mart. 20 dicembre 1994, ore 18,00, Studio Soligo
1995
“Juliet”, s.i.a., n. 70, Trieste, dicembre 1994-gennaio 1995, p. 10, machette a tutta pagina: “Roma Roma”. Raimondo Galeano, a cura di Alice Rubbini, dal 10 febbraio 1995, Galleria Soligo, sfondo con particolare foto opera
“Juliet”, s.i.a., n. 71, Trieste, febbraio-marzo, p. 63, recensione: Fabrizio Crisafulli, Roma, sull’Ottobre degli Olandesi, Max Kreijn allo Studio Soligo
Giampiero Podestà. “D.S.A.”, a cura di Achille Bonito Oliva, 5-30 maggio 1995, ore 18,00, Studio Soligo
Raffaele Scaglione. “Colonne di cielo”, a cura di Lucio Gabutti, inaugurazione merc. 21 giugno 1995, ore 18,30, Studio Soligo, catalogo in galleria
“Cesare Berlingeri” “Alberto Parres” “Esteban Villalta Marzi”, inaugurazione sab. 23 settembre 1995, ore 10,30
1996
Fabrizio Campanella, testo di Domenico Guzzi, venerdì 12 gennaio 1996, cat. in galleria
Alberto Parres, febbraio 1996 ricordo Laura
“Flash Art”, a.XXIX, n. 197, Milano, aprile-maggio1996, p. 108, machette: catalogo Tano Festa
D.S.A., a cura di Achille Bonito Oliva, 24 maggio 1996, ore 18,30, Studio Soligo, opere di Giampiero Podestà
Artisti austriaci a Roma. Rassegna dell’arte austriaca. 1964-1996, 12 aprile-12 maggio 1996, a cura di Oscar Sandner, mostra collettiva dedicata a Roma al museo di Roma Pal. Braschi (Siegfried Anziger, Gottfried Bechtold-anche a Art Gallery Banchi Nuovi, Herbert Brandl-anche Galleria Bonomo, Julius Deutschbauer-anche a Il Carmine, Oliver Dorfer, Ilse Haider, Barbara Holub, Heinz Greissing-anche a Artivisive, Peter Kogler, Brigitte Kowanz-anche a Pino Casagrande, Hermann Nitsch, Oswald Oberhuber, Arnulf Rainer, Constanze Ruhm, Isabel Sandner, Eva Schlegel, Hubert Schmalix, Ruth Schnell-anche a Del Cortile, Karl-Heinz Ströhle, Markus Strieder-anche a Centro Luigi Di Sarro, Heinz Tesar-anche a AAM Architettura Arte Moderna, Elmar Trenkwalder, Martin Walde, Peter Weibel, Franz West, Heidrun Widmoser-anche Centro Luigi Di Sarro, Leo Zogmayer), Hlemut Schober a De Crescenzo e Viesti
“Flash Art”, a.XXIX, n. 198, Milano, giugno-luglio 1996, p. 33, machette a tutta pagina per Artisti in primo piano: Gianluca Marziani, Esteban Villalta Marzi. Blood runner, s. i. galleria né periodo.
1997
“Flash Art”, a. XXX, n. 202, Milano, febbraio-marzo1997, p. 100, machette: Catalogo Gen. Festa
Alberto Parres. Passaggi “190×175 – 320×220, inaugurazione sabato 1 febbraio 1997, ore 11, Studio Soligo, Via del Babuino, ore 20, Art Gallery internet, Via degli Irpini 30, Roma
Esteban Villalta Marzi. “Blood Runner”, a cura di Gianluca Marziani, inagurazione venerdì 21 marzo 1997, ore 19, Studio Soligo, Via del Babuino 51
7 pittori per un solo poeta, inaugurazione merc. 18 giugno 1997, ore 18,30, fino a venerdì 4 luglio 1997, Studio Soligo Via del Babuino 51 (comunicato stampa). Poeta: Vito Riviello. Pittori (lavori su carta): Giancarlo Benedetti, Cesare Berlingeri, Fabrizio Campanella, Raimondo Galeano, Giampiero Podestà, Alberto Parres, Esteban Villalta Marzi. Lettura delle poesie di Riviello, scelte per la mostra, da parte degli attori Ludovica Modugno, Gigi Angelillo; lettura antologica di poesie scelte di Rivello da parte della giovane attrice Giada Ramovecchi.
festa x Festa, presentazione del primo volume del catalogo generale dell’opera di Tano Festa il 30 ottobre 1997, ore 21, casa Franchetti, Via degli Orti d’Alibert 15, Roma
1999
“Flash Art”, a. XXXII, n. 214, Milano, febbraio-marzo1999, p. , machette a tutta pagina

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